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La cucina di madonna Lesina

Elma Schena, Adriano Ravera
La cucina di madonna Lesina
L’Arciere, Cuneo, 1988

€ 11,36

La ricerca delle nostre radici e la difesa della tradizione perché non ne sfugga la memoria. Una cucina non solo possibile, ma sana che va a braccetto con la salute. Tante ricette per ricordarci di come eravamo poveri, ma soprattutto di come eravamo saggi.
Un successo editoriale che ha raggiunto cinque edizioni in pochi anni.

“Il cibo con le “storie”, le filastrocche, i canti, è spesso l’unica traccia lasciata da contadini e montanari vissuti in zone periferiche lontani dalla Storia. Documentate, come questo volume fa, 180 ricette tradizionali, supera la curiosità gastronomica per diventare un importante elemento di ricerca etnografica per conoscere e riaffermare l’esistenza di popoli che lo scrittore Nuto Revelli ha chiamato i “vinti”.

A Tavola, marzo 1989

“Il titolo si rifà a una commedia del ‘500 che ancora si rappresenta a Boves, in Piemonte, ma anche a lesina, nel senso etimologico di risparmiare, di donne che con poco riuscivano a fare cose meravigliose. Gli autori si muovono con disinvoltura tra storia, leggenda e curiosità e, prima di approdare alle ricette, illustrano l’ambiente e l’economia prettamente agricola delle valli”.

Grazia, 19 marzo 1989

“Il titolo fa riferimento alla Compagnia dei Lesinanti che ha come motto: “far bella figura spendendo poco”. Un insegnamento che, coi tempio che corrono, ci sembra più che valido”.

Casaviva, aprile 1989

“Un’opera singolare, di qualità, quindi di quelle da tenere in casa, a portata di mano”.

Carlo Beltrame, Piemonte Tuttovacanza, giugno 1989

“Una cucina scomparsa, ricette conservate gelosamente e tramandate quasi tutte oralmente da generazioni di donne e di cuochi. Piatti che ci richiamano un passato nemmeno tanto lontano, testimonianze di tempi difficili”.

Bruno Marchiaro, La Stampa, 27 dicembre 1988

“L’etimologia del lesinare, da cui Madonna Lesina è non sprecare: sana regola che un tempo le massaie seguivano scrupolosamente riuscendo tuttavia a mettere in tavola ottimi piatti”.

La Cucina Italiana, giugno 1994

“Il titolo deriva da una commedia cinquecentesca. Il cuoco Vantaggio sa creare magnifici pranzi anche usando la materia prima più umile. Il segreto di queste ricette è proprio questo. Una cucina povera, ma creativa”.

Il Codice della cucina italiana, luglio 1994

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